Nel 2008 è stata costituita un’Associazione Culturale per dare vita a quella che è stata, sin dalla scomparsa di Mario Cervo, l’idea della famiglia Cervo in merito alla fruibilità del materiale fino ad allora catalogato. L’idea è sempre stata quella di rendere fruibile il materiale in una sede aperta al pubblico e che fosse comunque legata ad Olbia e alla famiglia. Grazie all’intervento dell’ISRE, che ha finanziato il lavoro di catalogazione e digitalizzazione a cura di Paolo Angeli e successivamente ha realizzato i lavori di ristrutturazione di un appartamento messo a disposizione dalla famiglia, si è andati avanti con il progetto di costituire una casa nella quale potessero trovare ospitalità tutte le musiche incise dagli artisti sardi. Nel 2014 l’idea si è concretizzata con l’inaugurazione della sede e la sua apertura al pubblico. Da allora l’Archivio  è molto di più che un “museo”: è un ambiente familiare ed accogliente che ambisce a divenire ogni giorno di più un “acquedotto” che possa alimentare la sete di cultura e di amore per la nostra terra sarda, un centro poli-culturale a cui approdano l’arte della musica, del teatro, della poesia. Senza dimenticare però il cuore dell’Archivio che è quello di conservare e preservare le produzioni musicali sarde in maniera da renderle disponibili ora e in futuro a tutti coloro che le vorranno apprezzare.