Olbia, sala del Musmat - Giovedì 19 marzo 2026 ore 18:00 INGRESSO LIBERO Luca…
Narami 6/2026 – Proiezione del film Mantènnere
Archivio Mario Cervo – Giovedì 12 marzo 2026 ore 18:00
Per il sesto incontro della serie Narami del 2026 Rita Nurra introdurrà, insieme all’autore Diego Pani, la proiezione del film Mantennère, dedicato alla tradizione del canto a più voci di Santu Lussurgiu.
Mantènnere: Custodire il Suono del Sacro è un documentario del 2024-2025 diretto da Diego Pani, etnomusicologo e musicista sardo. Il film è un’esplorazione intima e profonda della tradizione del canto a più voci di Santu Lussurgiu, un piccolo centro del Montiferru celebre per il suo straordinario patrimonio polifonico.
Ecco i punti chiave per conoscere il film:
1. Il tema centrale: il passaggio del testimone
Il titolo, Mantènnere (che in sardo significa sia “mantenere” che “conservare”), riflette l’intento del documentario: indagare come una tradizione secolare possa sopravvivere nel tempo. Il film mette a confronto due generazioni di cantori della Confraternita del Rosario:
* Lo storico Cuncordu ‘e su Rosàriu, che dagli anni ’70 ha custodito i rituali della Settimana Santa.
* I giovani de Sos Zòvanos de Su Rosàriu, che stanno ricevendo questa eredità per portarla nel futuro.
2. Lo sguardo dell’autore
Diego Pani non è solo il regista, ma un “osservatore partecipante”. Essendo lui stesso nativo di Santu Lussurgiu ed etnomusicologo, il film non è un semplice reportage esterno, ma un racconto che analizza il rapporto tra rito, comunità e la stessa ricerca scientifica. Esplora come la mediatizzazione (registrazioni, filmati d’archivio) abbia influenzato il modo in cui i cantori percepiscono e rappresentano se stessi.
3. Produzione e riconoscimenti
* Produzione: Realizzato da Talk About Records con il sostegno della prestigiosa Borsa di Studio “Diego Carpitella” della Fondazione Giorgio Cini di Venezia.
* Durata: Circa 52 minuti.
* Premi: Recentemente (marzo 2026), il documentario ha ottenuto due riconoscimenti all’Orion International Film Festival.
* Collaborazioni: Alla fotografia e al montaggio hanno collaborato Stefano Zedda ed Elena Cabitza, mentre la supervisione scientifica è stata curata da Marco Lutzu.
4. Dove e quando vederlo
Il film ha avuto una prima anteprima a Venezia a fine 2024, seguita da diverse proiezioni in Sardegna e in vari festival internazionali di cinema etnografico. Proprio in questi giorni (marzo 2026), è protagonista di diversi incontri culturali, come quelli presso l’Archivio Mario Cervo di Olbia.
