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Premio Discografico Mario Cervo

PREMIO DISCOGRAFICO MARIO CERVO 2026 – Parco Mario Cervo, Olbia 25 giugno 2026 ore 21:00. Ingresso libero

Il Premio Mario Cervo viene istituito con la prima edizione nel 2015, con l’intento di promuovere e incentivare la produzione   discografica degli artisti sardi e selezionarne cinque da presentare in una serata dal vivo.

Esso si prefigge «l’obiettivo di valorizzare il lavoro di chi, attraverso la realizzazione di un prodotto discografico, promuove il patrimonio culturale sardo».

A oggi per poter concorrere è indispensabile aver pubblicato il proprio lavoro in formato fisico nell’anno precedente alla selezione.

Il Premio si conferma unico nel suo genere e nella sua dodicesima edizione è un punto di riferimento fra gli artisti sardi.

Anche per il 2025, le produzioni hanno spaziato in tutti i generi musicali e hanno impegnato la giuria in un attento ascolto che ha dovuto confrontare con attenzione tutte le espressioni artistiche proposte per l’alto livello tecnico e artistico.

La giuria, coordinata dalla conduttrice radiofonica Rita Nurra è formata da: il giornalista Giacomo Serreli, dal direttore del servizio tecnico scientifico ISRE Marcello Mele, la musicista cantante Claudia Aru, il musicista Alessandro Muzzu, il produttore musicale Giovanni Leonardi e l’associato all’Archivio e musicista Tore Spano

Questo l’elenco dei dischi selezionati che riceveranno il Premio Mario Cervo 2026:

-Daniele Gala con il cd “Imbàtidu”, prodotto da Daniele Gala e Marco Asara

Daniele Gala, un cantautore guidato dalla passione, dall’ispirazione e da un pizzico di magia. La sua anima è profondamente legata alle melodie della natura, al canto e ai suoni suggestivi della sua terra, la Sardegna. Nell’aprile del 2024, fa il suo esordio con il singolo “Carrera”, un primo passo che segna l’inizio di un viaggio musicale suggestivo. A giugno del 2025 esce il cd intitolato “Imbàtidu – Brezza di mare”. Un’opera che celebra la bellezza della sua terra, quasi interamente scritta in sardo, un omaggio alle radici e alla cultura isolana.

-Limen Collective con il cd “Perda e bentu” pubblicato da Raighes Factory

Il Limen Collective è un network di musicisti nato nell’autunno 2023 da un’idea di Alessandra Soro e Fabrizio Leoni, entrambi musicisti di origini sarde, e ha sede a Torino. Nasce dal desiderio di creare un laboratorio in cui, a partire dalla musica tradizionale sarda, si possano dare vita a nuove composizioni all’interno del contesto della musica mediterranea.

L’obiettivo di Limen è di alimentare il canale di comunicazione tra la musica popolare sarda e i suoi linguaggi con quelli del sud Europa, del Medio-Oriente e del nord Africa anche attraverso collaborazioni con musicisti di queste aree. Per questa ragione il Limen Collective raccoglie fluidamente diversi ensemble, dal duo all’orchestra, ognuno con i propri repertori e collaborazioni.

Il Limen Collective ha debuttato il 29 aprile 2024 al Torino Jazz Festival con la sua formazione più ampia, la Limen Orchestra, con la quale ha registrato Perda e Bentu, il primo disco del collettivo pubblicato e distribuito da Raighes Factory. Il repertorio include due suite composte da Fabrizio Leoni e Alessandra Soro, Fola Di ‘Entu e Sa Perda De S’Arregordu, entrambe ispirate ai materiali della tradizione popolare sarda e arrangiate nel contesto della musica mediterranea.

  -Piero Marras con il cd “Poetas” allegato al libro Rundinedda Road di Alessandra Corrias     (L’unione Sarda)

Marras nasce discograficamente nel settembre del 1978 con l’album Fuori campo, edito da EMI (Premiato come disco storico nel 2015 dall’Archivio). L’album è segnalato da Renzo Arbore nella trasmissione televisiva cult del momento, “L’altra domenica”, dove Marras canta la celebre Diglielo tu Maria. La Biblioteca dell’identità omaggia Piero Marras con Rundinedda Road, di Alessandra Corrias, insieme all’album “Poetas”, ultimo progetto artistico del cantautore sardo  che rende omaggio alla tradizione immortale dei poeti sardi: da Montanaru e Peppino Mereu a Paolo Pillonca. Un viaggio straordinario nella musica e nella vita di Piero Marras, raccontato da Alessandra Corrias, con la preziosa prefazione di Renzo Arbore. Un libro che ripercorre la carriera di un artista che ha dato voce alla Sardegna con poesia, impegno e passione.

  -Mi La Band con il cd “Giuda” autoprodotto

La Mi La Band è una formazione recente, nata nel 2023, nel periodo post-pandemico, dall’incontro di musicisti arzachenesi con esperienze diverse: Antonio Fresi, Fabio Recchioni, Mauro Gala, Giuseppe Intermoia e Vittorio Sanna. Il nome stesso racchiude un legame identitario: «Mi La Band unisce la galluresità del “mi la”, espressione con cui gli anziani indicavano “quelli della band”, e la parola inglese “band”. Il disco, composto da otto tracce, comprende anche Amore Tsunami, già pubblicata nel 2024 e divenuta una delle loro canzoni più riconoscibili. Sul palco la band si distingue per energia e sonorità che spaziano dal pop al funky, con testi che «sono tutti improntati sull’amore, che guida il mondo». La Mi La Band ha condiviso il palco del Teatro Verdi di Sassari in una serata speciale con chi vedeva protagonisti I Nomadi, esperienza che conferma un percorso in crescita.

 -Palazzo Rosa con il cd “Tanto Vale” pubblicato da La stanza nascosta Records

I Palazzo Rosa sono un duo protocantautorale di Sassari, composto da Luca Dore (voce e chitarra) e Alessandro Budroni (voce, pianoforte, armoniche, chitarra, cassone).

Il duo Palazzo Rosa si muove con passo istrionico in un universo claustrofobico e lisergico, tra canzone e piecè teatrale, caratterista implacabile– ma mai giudicante- di un campionario umano tragicomico.
Realtà e paradosso si compenetrano in una narrazione stroboscopica, dove trovano cittadinanza esistenze traballanti, nello stesso tempo minime e iperboliche.

 

Quest’anno la direzione dell’Archivio assegnerà un premio speciale a Salmo* per il disco “Ranch” (presenza non confermata per altri impegni artistici)  per aver tracciato una nuova rotta nel rap italiano, fondendo identità sarda e respiro internazionale e per aver preso la nostra isola e averla posta al centro della sua arte.

Ogni anno, inoltre, l’Archivio Mario Cervo ha facoltà di scelta su un disco presente nella raccolta e premiare i protagonisti per il Disco Storico.

La scelta di quest’anno è stata per Antonello Salis* per il disco “Orange juice/nice food” del 1980   * presenza non confermata per altri impegni artistici.

  Il musicista sardo è noto per il suo stile che unisce jazz, improvvisazione e influenze folk, con la fisarmonica e il piano, crea un sound unico che mescola creatività ed energia in ogni performance.

Antonello Salis è un personaggio unico nel panorama jazz italiano e non solo. Un uomo affascinante e travolgente; un vero creativo, di una libertà assoluta.

Nasce il 28 febbraio 1950 in Sardegna, a Villamar. Inizia a suonare la fisarmonica a sette anni, mentre si avvicina al pianoforte studiando da autodidatta. Negli anni Settanta milita in diversi gruppi rock suonando l’organo Hammond. Dal 1978 è protagonista in piano solo e fisarmonica in Italia ed all’estero ospite dei maggiori jazz festival. Il suo percorso musicale ormai trentennale è costellato da collaborazioni eccellenti, per citarne alcune: Enrico Rava, Paolo Fresu, Furio Di Castri, Stefano Bollani, Roberto Gatto, Riccardo Fassi, Pino Minafra, Paolino Dalla Porta, Gianluca Petrella, Fabrizio Bosso, Paolo Angeli, Javier Girotto, Lester Bowie e l’Art Ensemble Of Chicago e altri importanti musicisti del panorama internazionale

La serata svolgerà il 25 giugno 2026 al Parco Mario Cervo alle ore 21 e sarà presentata dal   Giornalista Giacomo Serreli.

La coordinazione del premio e della giuria è affidata alla conduttrice radiofonica Rita Nurra mentre la direzione artistica è affidata a Velia e Ottavio Cervo.

  • presenza non confermata per altri impegni artistici.
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