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Indindara Zoe Pia & Tenore di Orosei “Antoni Milia”

Olbia, Giardino dell’Archivio – 16 luglio 2026 ore 21:00. PRENOTA QUI


IL PROGETTO
Indindara nasce dall’incontro tra la clarinettista, launeddista sperimentatrice, compositrice jazz sarda, originaria di Mogoro, Zoe Pia e le quattro voci dei Tenores di Orosei, noto gruppo isolano che vanta
uno dei maggiori repertori musicali dell’isola che spazia tra il sacro e il profano.

Indindara ha debuttato al Cala Gonone Jazz Festival (luglio 2022), è stato ospite del Pedras et Sonus Jazz Festival 2022, Lucido Festival di Cagliari 2022, nella città di Nuoro (gennaio 2023), Vicenza Jazz
(maggio 2023), Esperienze Festival 2023, Arrexinis Festival 2023, Festival Cantare la Voce presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tirana,
Pescara – Adri Music, Toscana Produzione Musica. Dal progetto è stato realizzato un lavoro discografico registrato presso lo studio della celebre ingegnere del suono Marti Jane Robertson co-prodotto dal
Centro di Produzione dell’Adriatico ed è stato pubblicato dall’etichetta norvegese Losen Record.

Un’immersione sonora nel respiro ancestrale dell’isola, un flusso vitale tra l’arcaico, il sacrale, l’avanguardia e la creazione estemporanea verso l’opportunità di un viaggio conoscitivo delle intime aspirazioni
dell’Uomo e del suo rapporto con la vita.
La parola Indindara nasce dall’unione del verbo pronominale, riflessivo reciproco dell’andarsene (in sardo) e il fonosimbolismo, ovvero la capacità dei suoni del linguaggio (foni) di interagire mediante qualità
acustiche ed articolatorie con il significato dei termini che veicolano. Il progetto è nato dalla volontà dei musicisti di incontrarsi, dialogare, intersecare le proprie conoscenze sonore e dalla condivisione del
concetto di edeumonia, ovvero la felicità intesa come scopo della vita, e come fondamento dell’etica. In particolare, si tratta di una felicità a cui viene dato un ruolo preciso nell’indirizzare la propria condotta.
L’eudemonia si rivela una risorsa interessante per il nuovo incontro sonoro: non si concentra tanto sul contenuto inafferrabile della felicità, ma sulla sua posizione e il suo orientamento.
I suoni delle launeddas e del clarinetto con effetti elettronici, loopstation, campanacci e strumenti tipici delle processioni si uniranno alle straordinarie sonorità delle quattro voci dei tenore per andare verso
nuove risoluzioni acustiche, trasmettere l’idea di eternità e togliere ogni riferimento temporale per respirare un’atmosfera mediterranea, ma soprattutto arcaica e arcana, espressa però in un linguaggio vivo. Una doppia stratificazione quindi, che crea un cortocircuito verso l’atemporalità.

Zoe Pia clarinetto, launeddas, campanacci sardi, elettronica, strumenti processionali
Tenore de Orosei “Antoni Milia”:
Tore Mula: Voche – Francesco Mula: Mesu voche
Ivan Sannai: Contra  – Alessandro Contu: Bassu

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